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Comunicato di "Occhi sulle Colline" - Associazione per il Parco Culturale di Camaiano

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Comunicato di "Occhi sulle Colline"

Aree Tematiche > Il Gozzone > Fatti e scritti

Le associazioni aderenti al progetto "Occhi sulle Collline" sono contrari alla cava del Gozzone. Ecco il loro comunicato stampa:

Comunicato delle Associazioni aderenti al progetto Occhi sulle Colline riguardo alla realizzazione della nuova cava in località Gozzone.

I sostenitori del progetto “Occhi sulle Colline“ sono impegnati in azioni di salvaguardia e valorizzazione delle colline livornesi, in quanto considerano il valore intrinseco del territorio un bene prezioso. Per questo non possono esimersi dall’esprimere il loro parere riguardo all’apertura di una nuova cava in località “il Gozzone”, nella frazione di Castelnuovo della Misericordia.

Il paesaggio toscano tramandato fino ai giorni nostri, rappresentato da campi coltivati che si alternano armoniosamente, vigneti, uliveti, filari di cipressi e macchie di vegetazione mediterranea, è apprezzato in tutto il mondo grazie anche all'impegno delle amministrazioni locali che hanno saputo mantenere un delicato equilibrio, invidiato e spesso imitato, tra sviluppo economico e sostenibilità ambientale.

Adesso, nei quaranta ettari del podere Gozzone, situato nella vallata del torrente Riardo, un luogo incantevole che finora è riuscito a mantenere integre queste caratteristiche, è al vaglio delle Amministrazioni l’apertura di un sito di escavazione dell’argilla. Questa località, che ricade in area di vincolo paesaggistico ambientale come del resto tutta la zona collinare intorno ad essa, è caratterizzata da una scarsa antropizzazione e da un’economia rurale che raccoglie in se tutti gli elementi tipici del paesaggio toscano. Lo sviluppo economico della zona si è orientato negli anni verso attività complementari dell’agricoltura quali ad esempio l'agriturismo, in continua crescita, con aumento di occupazione e di valore aggiunto delle produzioni.

In un ambiente strutturato e orientato verso uno sviluppo di questo tipo, l'inserimento di un’area di cava determinerebbe il crollo del tessuto sociale ed economico, oltre alla distruzione dell’ambiente. Sarebbe inevitabile il deturpamento di una zona ben più estesa dei quaranta ettari del podere Gozzone stesso, a causa delle strade che verrebbero aperte per il transito dei mezzi pesanti di trasporto, delle polveri sollevate che si depositerebbero anche a grande distanza sulle case e sulle coltivazioni, del rumore il cui livello supererebbe notevolmente quello abituale della vita in campagna. Non da sottovalutare è anche il deprezzamento non solo economico ma anche qualitativo dei terreni per il rischio che il ripristino dell'area di estrazione venga effettuato utilizzando materiale di scarto o rifiuti. Inoltre vogliamo citare i danni alla fauna selvatica che la cava provocherebbe, modificandone l'habitat (agroecosistema cerealicolo) e causando l’allontanamento di molte specie che popolano l’area: nella maggior parte dei casi, infatti, si tratta di specie antropofobe che rifuggono la presenza dell'uomo.

Testimonianze archeologiche, rappresentate dalla fortezza di altura di epoca etrusca presente su Monte Carvoli, il sito medievale dell'antica pieve di Camaiano e quello del castello di Motorno, il sistema dei mulini idraulici del torrente Sanguigna, i resti del mulino a vento di Collina Alta e altri manufatti minori del paesaggio rurale, che nel loro insieme rappresentano una risorsa per lo sviluppo del turismo culturale in spazi aperti, vedrebbero questo importante ruolo notevolmente sminuito se non del tutto vanificato dalla presenza della cava.

Pertanto le nostre associazioni esprimono la netta contrarietà al progetto ritenendo che per l'area in questione sia più proficuo mirare alla conservazione e valorizzazione delle risorse endogene del territorio.
Noi riteniamo che solo attraverso una politica di salvaguardia e di rispetto per l'ambiente si riesca ad ottenere uno sviluppo economico concreto e duraturo della zona in linea con quanto la popolazione locale ha saputo fare e mantenere fino ad ora.

Le associazioni aderenti al Progetto Occhi sulle Colline:
AALSciteC – Agire Verde - ASD Il Mandriolo - Associazione culturale GAIA - Circolo Porto Sezione MTB - Gruppo Archeologico Paleontologico Livornese – G.I.R.O.S. Sezione di Livorno – GULLi – Istituto Nazionale Bioarchitettura Sezione di Livorno ed Arcipelago Toscano – INITINERE - Legambiente Livorno – LIPU Livorno - UAAR Circolo di Livorno – Circolo Ippico Unicorno - WWF Livorno



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